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Alzare la guardia contro i tumori
Proposte nuove strategie a contrasto del cancro mammario

L’oncologia europea riunita in congresso a Berlino chiede più ricerca per la prevenzione. Bene approfondire la biologia dei tumori, ma servono strategie più efficaci contro i fattori di rischio e per ridurre i tempi della diagnosi. Sul versante farmacologico sono state proposte nuove strategie a contrasto del cancro mammario. Tra queste, l’idea di rimuovere il tumore primario anche in presenza di malattia avanzata, procedendo oltre le cure palliative. 

Per quanto riguarda  il carcinoma mammario in stadio avanzato, uno studio testa a testa di fase III ha dimostrato l’efficacia superiore di denosumab rispetto ad acido zoledronico nel trattamento delle metastasi ossee in 2049 pazienti. Denosumab è il primo anticorpo monoclonale totalmente umano in fase finale di sviluppo clinico che bersaglia in maniera specifica il Rank Ligand, il regolatore essenziale degli osteoclasti, le cellule che degradano l’osso. «Circa l’80 per cento delle pazienti con ca mammario in stadio avanzato sviluppano metastasi spesso associate a dolore osseo severo, a volte intollerabile, che domina la vita di queste donne» commenta Alison Stopeck, docente all’università di Tucson, Stati Uniti. «Il nuovo farmaco si è dimostrato superiore nel ritardare le metastasi e nella prevenzione degli eventi scheletrici correlati. Questi comprendono frattura di un osso, radioterapia e chirurgia ossea, compressione del midollo spinale. In più, denosumab presenta alcuni vantaggi per quanto riguarda la tollerabilità, incluse una minore incidenza di tossicità renale e di reazioni acute, vantaggi associati alla comodità di un’iniezione sottocutanea mensile».

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